Una mamma che vive a Trieste ci scrive di aver ottenuto l’indennità di frequenza per la sua bambina con diagnosi DSA . Il percorso non è stato lineare, in quanto la prima risposta ricevuta a seguito della visita medica presso la Commissione Asl, è stata negativa, ma senza scoraggiarsi, e per creare un precedente nella nostra città, la donna ha deciso di far ricorso ed ha vinto, pur fra mille fatiche.
Ringraziando molto per questa testimonianza volentieri pubblichiamo, augurandoci che la strada verso l’ottenimento di questo diritto sia sempre meno tortuosa.
” Buongiorno,
sono Susana madre di una bambina con DSA.
Giugno 2011 feci la richiesta per avere l’indennità di frequenza, a novembre
la bimba si è presentata per la visita medica da parte dell’INPS. La risposta
fu negativa, per loro non era INVALIDA. Fu chiaro che non era il suo caso
perchè è solo una bambina con DSA. Ho fatto ricorso e abbiamo vinto, con tante
fatiche lo abbiamo fatto per creare un precedente a Trieste, spero che serva
per le famiglie che vogliono chiedere l’indennità di frequenza e come noi dall’
inizio ci hanno detto che era inutile.
Aggiungo altre informazioni che posso essere utili. Dopo la conferma dell’
indennità di frequenza, l’INPS invia un modulo, dove si chiede, oltre ad altri
dati ( per riempire il modulo, consiglio di andare dal patronato dove stata
fatta la richiesta di indennità) la scelta per il versamento dei soldi, il tale
verrà fatto a nome del minore, quindi ci sono due possibilità: una e’ aprire un
libretto postale speciale a nome del genitore, però per fare tale libretto
bisogna andare ad un giudice tutelare, che certificherà la patria potestà del
genitore, come potete capire i tempi di tutto ciò sono assai lunghi, poi la
seconda possibilità è andare a una banca ( io ho riscontrato che UNICREDIT e
quella che ha più offerte per i minori) e aprire un conto corrente a nome del
minore, il conto dovrà consentire l’ingresso dei bonifici fatti dal INPS,
questa via è la più breve, e il bonifico arriverà direttamente sul conto del
minore.
Cordiali saluti.
Susana “